Sezione Statistica. Focus n. 3 del 2026. I lavoratori pendolari in Puglia
La Sezione Statistica della Regione Puglia pubblica il terzo focus del 2026 dedicato al pendolarismo per motivi di lavoro in Puglia, in cui analizza i dati pubblicati dall'Istat della matrice del pendolarismo per motivi di lavoro, relativa all’edizione 2021 del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni.
Nel 2021 in Puglia i lavoratori pendolari sono 1.117.106, pari al 28,5% della popolazione residente, in aumento del 7,8% rispetto al 2011.
La maggior parte degli spostamenti avviene all’interno del comune di residenza (65,3%), mentre i movimenti extra-comunali registrano la crescita più significativa rispetto al 2011 (+14,3%).
A livello comunale, nel 2021 solo 14 comuni pugliesi, pari al 5,5% del totale dei comuni, contano più di 15 mila occupati pendolari, mentre per il 78,6% dei comuni si ha un numero minore di 5 mila.
Il comune di Bari registra il numero più elevato di movimenti quotidiani per lavoro, pari a 96.038, seguito da Taranto (50.268) e Foggia (42.425).
Analizzando i dati della matrice origine-destinazione degli spostamenti a livello comunale, è possibile individuare le polarità, cioè i principali poli comunali di attrazione della mobilità giornaliera, e i corrispondenti bacini, che rappresentano gli insiemi di comuni che contribuiscono in modo prevalente ai flussi in entrata verso ciascun polo.
La Puglia, nel 2021, è caratterizzata da 8 polarità, tra le quali è presente Altamura, oltre ai capoluoghi di provincia. Le polarità con i bacini più estesi sono Lecce (47 comuni), Bari (34 comuni) e Foggia (30 comuni), mentre Barletta presenta il bacino più piccolo, costituito da 8 comuni.
Andria è la polarità con la percentuale più alta di comuni al di fuori della provincia nel bacino (40,0%), mentre per Lecce si osserva l’incidenza più bassa (4,3%). Altamura è l’unica polarità con un bacino costituito da comuni non tutti pugliesi, infatti nell’elenco sono presenti 3 comuni della Basilicata (Matera, Irsina e Montescaglioso).


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Pubblicato il 20 marzo 2026