Diritto allo studio, Regione Puglia approva gli indirizzi per il bando ADISU 2026/2027

La Giunta regionale della Puglia ha approvato gli indirizzi e i criteri che guideranno il nuovo bando ADISU Puglia per l’assegnazione delle borse di studio, dei benefici e dei servizi per l'anno accademico 2026/2027. Il provvedimento recepisce gli aggiornamenti della normativa nazionale e le istanze rappresentate dalla comunità studentesca, confermando la scelta della Regione Puglia di investire in un sistema di welfare universitario che tuteli il diritto allo studio delle studentesse e degli studenti meritevoli privi di mezzi.

Tra i criteri approvati figurano:

la conferma delle soglie regionali ISEE e ISPE per l'accesso ai benefici, fissate in € 26.000,00 (limite massimo ISEE regionale) e € 56.000,00 (limite massimo ISPE);

- l’aggiornamento degli importi base delle borse di studio, rideterminati dell’1,4% a seguito dell’adeguamento Istat, corrispondenti a € 7.172,00 per studenti fuori sede, € 4.191,00 per studenti pendolari e € 2.891,00 per studenti in sede;

- la conferma delle maggiorazioni già previste per particolari categorie di studenti, come gli iscritti ai corsi STEM (+20%) o quelli in situazioni di maggiore fragilità economica (+15% per ISEE inferiore al 50%);

la disciplina dei requisiti di merito, come definiti a livello ministeriale.

Il provvedimento introduce alcune novità:

- gli studenti e le studentesse iscritti ai nuovi “semestri filtro” dei corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria potranno accedere ai servizi di mensa e alloggio sin da subito, e sarà demandato ad ADISU l’adeguamento delle procedure in base ai successivi decreti ministeriali;

- gli studenti e le studentesse detenuti negli istituti penitenziari pugliesi che siano iscritti agli Atenei regionali saranno esonerati dal pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio;

- i posti letto rimasti liberi nelle residenze dopo aver soddisfatto il fabbisogno degli aventi diritto saranno resi disponibili per potenziare i servizi di Foresteria e di Lunga Permanenza rivolti a studenti e studentesse, ricercatori e ricercatrici e altri utenti dei sistemi universitari e AFAM pugliesi;

- nei periodi di non utilizzo da parte dei beneficiari, i posti letto delle residenze universitarie potranno essere messi a disposizione di soggetti istituzionali e associazioni senza fini di lucro che hanno bisogno di ospitalità per realizzare sul territorio progetti di interesse culturale, scientifico e sociale, ponendo in capo a questi ultimi il solo ristoro dei costi aggiuntivi di gestione.

Un’attenzione particolare viene riservata agli studenti e alle studentesse internazionali e a coloro che provengono da Paesi interessati da conflitti armati: per loro saranno previste deroghe temporanee nella presentazione della documentazione reddituale estera, al fine di non compromettere l’accesso ai benefici a causa delle difficoltà legate alla situazione internazionale.

Altro elemento di novità è che, per garantire la trasparenza nell’utilizzo delle residenze universitarie, si dà mandato ad ADISU di pubblicare sul proprio sito internet istituzionale un quadro aggiornato e trasparente della ripartizione dei posti letto, differenziando per ciascuna residenza i posti assegnati a studentesse e studenti fuorisede idonei, i posti riservati ad altre finalità e i posti utilizzati per servizi di Foresteria e di Lunga Permanenza.

“Questa delibera – ha dichiarato l'assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Miglietta – arriva dopo un confronto leale e concreto con quelle rappresentanze studentesche che hanno offerto un contributo su questi temi specifici. Il nostro obiettivo comune è costruire sempre di più un diritto allo studio che risponda alle criticità emergenti e trovi un punto di equilibrio tra le istanze espresse dalla comunità studentesca, i vincoli normativi, finanziari e organizzativi. Siamo riusciti ad approvare il provvedimento già a giugno per consentire ad ADISU di anticipare la pubblicazione delle graduatorie rispetto agli anni precedenti”.

“Con questo provvedimento, abbiamo voluto dare una risposta agli studenti e alle studentesse che affronteranno i nuovi semestri filtro dei corsi dell’ambito medico e veterinario – ha aggiunto Miglietta – garantendo fin dall'inizio dell’anno l’accesso ai servizi essenziali di ADISU: è una scelta di equità che accompagna una fase di profonda trasformazione del sistema universitario e conferma la volontà della Regione di non lasciare indietro nessuno. Manteniamo anche l’impegno assunto nel Protocollo sui Poli Universitari Penitenziari sottoscritto qualche giorno fa con gli Atenei pugliesi e l’Amministrazione penitenziaria, garantendo l’esonero dal pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio agli universitari detenuti negli istituti penitenziari pugliesi, perché crediamo che debba essere uno strumento di inclusione e di reinserimento sociale”.

“Infine – ha concluso Miglietta – vogliamo puntare su una maggiore valorizzazione delle residenze universitarie, in cui stiamo investendo risorse importanti. Il nostro obiettivo è renderle vive e abitabili anche nei mesi in cui non sono impegnate dagli studenti e dalle studentesse aventi diritto, aprendole all’ospitalità di istituzioni, organizzazioni e artisti che ne avranno bisogno per realizzare attività di produzione culturale, ricerca e scambi internazionali”.

Pubblicato il 26 giugno 2026